Assistenza sanitaria , crollano le frontiere dell’UE

27 04 2009

Il Parlamento europeo ha approvato la proposta di direttiva che rende più semplice per  pazienti europei farsi curare in un altro Paese dell’Unione. In pratica il futuro provvedimento dovrebbe garantire un meccanismo di cooperazione per l’assistenza sanitaria: fissa principi comuni a tutti i sistemi sanitari europei e prevede la possibilità di un’autorizzazione preliminare per il rimborso dei costi del ricovero all’estero, senza che questo, però, rappresenti un impedimento alla libertà dei pazienti di spostarsi.

Il voto, però , è solo una prima tappa verso la costituzione di uno spazio sanitario europeo. Per i risultato finale si dovrà attendere la lunga trafila di negoziati tra i diversi Paesi. Molti, infatti, si dimostrano poco disponibili verso le nuove norme. In particolare quelli con l’assistenza di alta qualità temono future invasioni di cittadini comunitari da altri Stati membri.
Ed è per questo motivo che il trasferimento non sarà senza regole. Ai singoli paesi resta la facoltà di prevedere un sistema di autorizzazione preventiva, come condizione perché i propri cittadini possano ottenere il rimborso dei costi delle cure ospedaliere in un altro stato membro, in particolare quando vi sia il rischio di compromettere l”equilibrio finanziario dei loro sistemi di sicurezza sociale (ma attualmente solo l”1% della spesa sanitaria dei Ventisette riguarda le cure transfrontaliere). Tale sistema di autorizzazione preventiva tuttavia non dovrà riguardare le cure non ospedaliere (come quelle dentistiche), non dovrà rappresentare “un ostacolo alla libera circolazione delle persone”, e non andrà applicato ai pazienti affetti da patologie potenzialmente letali, che siano in lista d”attesa per terapie nel proprio stato membro e che abbiano urgente necessità di assistenza.

Infine la direttiva stabilisce che nessuna disposizione può essere interpretata interpretata “in modo tale da compromettere le fondamentali scelte etiche degli Stati membri”, in particolare per quanto riguarda l”eutanasia, i test sul Dna e la fecondazione in vitro.

By Alessio

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